{"id":1355,"date":"2018-05-09T03:39:20","date_gmt":"2018-05-09T03:39:20","guid":{"rendered":"https:\/\/project90.it\/boglione\/approfondimento\/lespropriazione-dei-beni-culturali-ed-il-casus-belli-dellarchivio-vasari\/"},"modified":"2026-05-19T11:21:44","modified_gmt":"2026-05-19T11:21:44","slug":"lespropriazione-dei-beni-culturali-ed-il-casus-belli-dellarchivio-vasari","status":"publish","type":"approfondimento","link":"https:\/\/boglione.eu\/en\/approfondimento\/lespropriazione-dei-beni-culturali-ed-il-casus-belli-dellarchivio-vasari\/","title":{"rendered":"The expropriation of cultural assets and the *casus belli* of the Vasari Archive"},"content":{"rendered":"<p>Il recente esproprio esercitato dal Mibact nei confronti dei proprietari dell\u2019Archivio Vasari ha fatto tornare agli onori della cronaca lo strumento, sconosciuto ai pi\u00f9, dell\u2019espropriazione dei beni culturali per come disciplinato e previsto nella parte II, titolo I,\u00a0 capo VII del D. Lgs. 42\/2004 (c.d. Codice dei beni culturali).<\/p>\n<p>L\u2019attuale normativa speciale, inserendosi nell\u2019alveo gi\u00e0 tracciato dalla L. 1089\/1939 e dal D. Lgs. 490\/1999, contiene tre diverse fattispecie di espropriazione legate, quale minimo comun denominatore, dal pubblico interesse che il provvedimento ablativo della propriet\u00e0 privata deve perseguire e si differenziano, invece, per funzione, oggetto e per il relativo procedimento.<\/p>\n<p>\u00a0Il codice dei beni culturali prevede:<\/p>\n<ul>\n<li>L\u2019<strong>espropriazione di beni culturali mobili ed immobili,<\/strong> rubricata all\u2019art. 95 CBC, \u201c..<em>quando l\u2019espropriazione risponda ad un importante interesse a migliorare le condizioni di tutela ai fini della fruizione\u00a0 pubblica dei beni medesimi<\/em>.\u201d<\/li>\n<\/ul>\n<p>Oggetto dell\u2019esproprio sono beni gi\u00e0 dichiarati di interesse culturale, dunque vincolati, ed il provvedimento di espropriazione deve essere giustificato e finalizzato alla miglior tutela e fruibilit\u00e0 pubblica del bene.<\/p>\n<p>Prodromica all\u2019esproprio \u00e8 la dichiarazione di pubblica utilit\u00e0 <em>ex<\/em> art. 98 CBC che si concreta nella manifestazione di volont\u00e0 del Mibact a migliorare le condizioni di tutela e fruibilit\u00e0 del bene o dei beni vincolati mediante l\u2019acquisto al pubblico demanio.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>L\u2019espropriazione<\/strong> <strong>per fini strumentali<\/strong>, disciplinato all\u2019art. 96 CBC, che ha ad oggetto beni non direttamente dichiarati di interesse culturali bens\u00ec a questi ultimi attigui. La finalit\u00e0 del provvedimento \u00e8 quindi quella di consentire di \u201c..<em>isolare o restaurare beni culturali immobili, assicurarne la luce o la prospettiva, garantirne o accrescerne il decoro o il godimento da parte del pubblico, facilitarne l\u2019accesso<\/em>.\u201d<\/li>\n<li><strong>L\u2019espropriazione per interesse archeologico <\/strong>laddove il Mibact necessiti, <em>ex<\/em> art. 97 CBC, di determinati immobili &#8211; in mano privata &#8211; per eseguire ricerche archeologiche o interventi di interesse archeologico.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tanto l\u2019espropriazione per fini strumentali quanto quella per interesse archeologico richiedono, per la dichiarazione di pubblica utilit\u00e0, l\u2019approvazione di un progetto di isolamento o restauro del monumento o della ricerca archeologica. L\u2019espropriazione di cui all\u2019art. 95 CBC, invece, non richiede la preventiva approvazione di un progetto di intervento, bastando la mera valutazione discrezionale della rispondenza dell\u2019acquisizione del bene culturale ai fini della sua tutela, fruizione e valorizzazione.<\/p>\n<p>Il caso dell\u2019Archivio Vasari di propriet\u00e0 dei fratelli Festari, almeno fino a qualche giorno fa, rappresenta una <em>querelle<\/em> giudiziaria &#8211; e non &#8211; andata avanti per anni sino, forse, alla definitiva acquisizione da parte dello Stato del prezioso fondo contente, tra le altre, corrispondenze e scambi epistolari con numerosi papi, letterati ed artisti dell\u2019epoca, primo fra tutti Michelangelo che, in un suo scritto conservato nel fondo, confida all\u2019amico un suo errore commesso nella realizzazione della volta absidale del transetto meridionale della Basilica di San Pietro a Roma.<\/p>\n<p>L\u2019Archivio, dai discendenti del pittore pass\u00f2 alla Fraternita dei Laici di Arezzo, quindi alla famiglia Spinelli, poi ai Festari. Gi\u00e0 in occasione di questo ultimo paesaggio si apr\u00ec una controversia con lo Stato ma la famiglia acquirente riusc\u00ec a vedersi riconoscere la legittima propriet\u00e0 delle carte, vincolate tuttavia quale pertinenza alla Casa Vasari di Arezzo e da questa non asportabili.<\/p>\n<p>Celebre qualche anno fa &#8211; correva l\u2019anno 2009 &#8211; il tentativo, poi sfumato, del conte Giovanni Festari di vendere l\u2019archivio all\u2019oligarca russo Vassily Stepanov per 150 milioni di euro con successiva notifica al Comune di Arezzo onde esercitare, almeno in via astratta vista la cifra, il diritto di prelazione. La vendita determin\u00f2 l\u2019avvio di un procedimento penale da parte della Procura di Roma e si concluse con un nulla di fatto.<\/p>\n<p>Troppe le vicende di cui l\u2019Archivio \u00e8 stato suo malgrado protagonista nel tempo, non per ultimo il pignoramento di cui fu oggetto nel 2014 a causa di alcuni debiti accumulati, e poi saldati, dai proprietari.<\/p>\n<p>La parola fine dovrebbe a questo punto essere stata posta dal Mibact che, prima con provvedimento di dichiarazione della pubblica utilit\u00e0, poi con l\u2019emanazione del decreto di esproprio ha acquisito finalmente il prezioso fondo archivistico dietro pagamento di 1,5 milioni di euro, cifra ben lontana dal tentativo di vendita di qualche anno prima.<\/p>\n<p>Purtroppo il condizionale \u00e8 d\u2019obbligo visto il ricorso presentato dalla famiglia Festari ed attualmente pendente avanti al TAR della Regione Toscana avverso il decreto di pubblica utilit\u00e0 al quale, probabilmente, si aggiunger\u00e0 quello contro il decreto di esproprio notificato alla propriet\u00e0 a fine aprile.<\/p>\n<div id=\"approfondimento-allegati\">","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"template":"","categories":[17],"class_list":["post-1355","approfondimento","type-approfondimento","status-publish","hentry","category-fine-arts"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/boglione.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/approfondimento\/1355","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/boglione.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/approfondimento"}],"about":[{"href":"https:\/\/boglione.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/approfondimento"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/boglione.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/boglione.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1355"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/boglione.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1355"}],"curies":[{"name":"WP","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}