{"id":1447,"date":"2014-09-18T05:31:25","date_gmt":"2014-09-18T05:31:25","guid":{"rendered":"https:\/\/project90.it\/boglione\/approfondimento\/lobbligo-della-valutazione-dei-rischi-e-della-redazione-del-documento-di-valutazione-dei-rischi-dvr\/"},"modified":"2026-05-19T14:05:53","modified_gmt":"2026-05-19T14:05:53","slug":"lobbligo-della-valutazione-dei-rischi-e-della-redazione-del-documento-di-valutazione-dei-rischi-dvr","status":"publish","type":"approfondimento","link":"https:\/\/boglione.eu\/en\/approfondimento\/lobbligo-della-valutazione-dei-rischi-e-della-redazione-del-documento-di-valutazione-dei-rischi-dvr\/","title":{"rendered":"The obligation to carry out risk assessments and draw up a Risk Assessment Document (DVR)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align:justify\">La nuova disciplina introdotta dal Testo Unico (modificato, come detto, dal D. lgs 106\/2009) prevede per il datore di lavoro l&#8217;obbligo [1], tra gli altri, di approntare la c.d. &#8220;Valutazione dei rischi&#8221;, al termine della quale lo stesso \u00e8 tenuto alla redazione di una relazione contenente l&#8217;indicazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute del lavoratore sul luogo di lavoro.<br \/>\nRiprendendo lo spirito dell&#8217;art. 4 del D. lgs. 626\/1994, l&#8217;art. 28 del D. lgs. 81\/2008 impone al datore di lavoro di considerare, anche nella scelta della attrezzature di lavoro e delle sostanze e dei preparati chimici impiegati nonch\u00e9 nella sistemazione dei luoghi di lavoro&#8221;tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell&#8217;accordo europeo dell&#8217;8 ottobre 2004, e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, nonch\u00e9 quelli connessi alle differenze di genere, all&#8217;et\u00e0, alla provenienza da altri Paesi e quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro&#8221;.<br \/>\nAll&#8217;esito di tale valutazione il datore di lavoro \u00e8 cos\u00ec tenuto alla redazione di un documento di valutazione dei rischi (DVR) nel quale deve essere prevista l&#8217;eventuale specificazione delle mansioni che espongono i lavoratori a rischi specifici [2].<br \/>\nIl decreto 81\/2008 pone fondamentale rilievo tanto alla fase della valutazione dei rischi quanto alla successiva redazione del documento.<br \/>\nL&#8217;art. 55 nell&#8217;ambito del regime sanzionatorio previsto per il datore di lavoro e per il dirigente distingue infatti la responsabilit\u00e0 del datore per l&#8217;omessa valutazione dei rischi dalla responsabilit\u00e0 dello stesso per la mancata stesura del documento di valutazione individuando a tal fine due differenti due differenti ipotesi di condanna [3].<br \/>\n*<br \/>\nAccanto al pi\u00f9 generale obbligo di valutazione dei rischi e di redazione del conseguente documento l&#8217;art. 26 del Decreto 81\/2008 disciplina l&#8217;obbligo per il datore di lavoro di provvedere alla valutazione dei rischi c.d. da interferenza &#8211; conseguenti cio\u00e8 ad ogni sovrapposizione di attivit\u00e0 lavorativa tra diversi lavoratori che rispondono a datori di lavoro diversi in uno stesso ambiente &#8211; che potrebbero ricorrere sul luogo di lavoro allorch\u00e9 abbia affidato ad imprese\/lavoratori esterni l&#8217;appalto per l&#8217;esecuzione di opere o l&#8217;espletamento di prestazioni lavorative presso la propria sede di lavoro in ragione della sostanziale estraneit\u00e0 dei dipendenti delle imprese appaltatrici all&#8217;ambiente [4] ove svolgeranno le loro prestazioni.<br \/>\nIn forza dell&#8217;art. 26 del decreto, in caso di affidamento di lavori, servizi e forniture all&#8217;impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi all&#8217;interno della propria azienda o di una singola unit\u00e0 produttiva della stessa, nonch\u00e9 nell&#8217;ambito dell&#8217;intero ciclo produttivo dell&#8217;azienda medesima sempre che abbia la disponibilit\u00e0 giuridica dei luoghi in cui si svolge l&#8217;appalto o la prestazione di lavoro autonomo, il datore di lavoro \u00e8 tenuto a promuovere la cooperazione ed il coordinamento degli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi anche al fine di eliminare rischi connessi alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell&#8217;esecuzione dell&#8217;opera.<br \/>\nIl datore di lavoro principale (committente) deve pertanto provvedere ad informare le imprese esecutrici dei lavori (ad esse affidati con contratti di appalto, d&#8217;opera o di somministrazione) sui rischi da interferenze esistenti nell&#8217;ambiente nel quale queste sono destinate ad operare.<br \/>\nA tal fine vi \u00e8 l&#8217;obbligo di elaborare un unico documento di valutazione dei rischi (il c.d. DUVRI) che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ci\u00f2 non sia possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze e che, allegato al contratto di appalto o di opera ed in funzione dell&#8217;evoluzione dei lavori, servizi e forniture, costituisce di fatto una integrazione della pi\u00f9 generale valutazione e stesura del DVR, il Documento di Valutazione Rischi previsto dall&#8217;art. 28 del D. lgs 81\/2008.<br \/>\nOltre all&#8217;identificazione dei soggetti coinvolti (ditte o lavoratori autonomi) e di coloro cui sono affidati i compiti di sicurezza (referente interno, medico&#8230;), la dichiarazione deve contenere:<br \/>\n&#8211; scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive, in riferimento all&#8217;area, all&#8217;organizzazione ed alle lavorazioni<br \/>\n&#8211; le prescrizioni operative, misure preventive e protettive, dispositivi di protezione individuale in riferimento alla interferenze tra le lavorazioni;<br \/>\n&#8211; misure di coordinamento relative all&#8217;uso comune delle attrezzature, delle infrastrutture, dei mezze e dei servizi di protezione collettiva<br \/>\n&#8211; modalit\u00e0 organizzative della cooperazione e del coordinamento nonch\u00e9 della reciproca informazione, fra i datori di lavoro e fra i datori di lavoro ed i lavoratori autonomi;<br \/>\n&#8211; organizzazione prevista per il pronto soccorso e per la gestione delle emergenze;<br \/>\n&#8211; durata prevista delle lavorazioni, delle fasi e sottofasi di lavoro che costituiscono il crono programma dei lavori.<br \/>\nIl DUVRI costituisce pertanto la risposta all&#8217;esigenza prevista del decreto 81\/2008 di &#8220;informazione, coordinamento e cooperazione&#8221; tra azienda committente ed azienda appaltatrice:<br \/>\n&#8211; Informazione: fornire ai lavoratori conoscenze utili &#8220;all&#8217;identificazione, riduzione e gestione&#8221; dei rischi nell&#8217;ambiente di lavoro<br \/>\n&#8211; Coordinamento: &#8220;collegare&#8221; razionalmente le fasi dell&#8217;attivit\u00e0 &#8220;armonizzandole&#8221; tra loro per eliminare o ridurre le interferenze<br \/>\n&#8211; Cooperazione: predisporre ed applicare le misure di prevenzione e protezione necessarie per eliminare i rischi da interferenza.<br \/>\nGli appalti per i quali il DUVRI non \u00e8 necessario.<br \/>\nFermo quanto stabilito dal terzo comma dell&#8217;art. 26 del decreto 81\/2008 va in ogni caso rilevato che esistono specifiche fattispecie per le quali il committente non \u00e8 obbligato alla redazione del DUVRI ed agli adempimenti ad esso inerenti. Introdotto nel decreto 81\/2008 dal D. lgs 106\/2009, l&#8217;art. 26 3 bis [5] stabilisce espressamente per quali appalti &#8211; in assenza di rischi interferenziali dovuti ad agenti cancerogeni, biologici ed atmosfere esplosive &#8211; la predisposizione del Documento di valutazioni dei rischi interferenziali non risulta necessaria. In deroga a quanto previsto dal terzo comma, il terzo comma bis della norma prevede che il datore non sia obbligato alla valutazione e conseguente redazione del documento sui rischi da interferenza allorch\u00e9 l&#8217;appalto abbia ad oggetto:<br \/>\n&#8211; mere forniture di materiali;<br \/>\n&#8211; servizi di natura intellettuale;<br \/>\n&#8211; lavori di durata non superiore a due giorni.<br \/>\nPoich\u00e9 l&#8217;esigenza del DUVRI nasce dall&#8217;esistenza di contatto &#8220;rischioso&#8221; tra lavorazioni e tra lavoratori differenti \u00e8 evidente quindi che la sua necessit\u00e0 viene meno allorch\u00e9 le lavorazioni siano a basso rischio o di durata limitata salvo, come detta la norma, che simili prestazioni debbano essere rese in ambienti di lavoro ove, indipendentemente dalla natura del lavoro svolto dall&#8217;appaltatore, sussistano rischi interferenziali dovuti ad agenti cancerogeni, biologici ed atmosfere esplosive. In tali casi la norma parrebbe infatti imporre comunque al committente datore di lavoro l&#8217;obbligo di redazione del DUVRI indipendentemente dalla natura o dalla durata del lavoro prestato dai lavoratori cui sia stata affidata la committenza.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><!-- Item extra fields --><\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">[1] Dovendosi intendere per &#8220;Datore di lavoro&#8221; il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque che, secondo il tipo e l&#8217;assetto dell&#8217;organizzazione nell&#8217;ambito della quale il lavoratore presta la propria attivit\u00e0, ha la responsabilit\u00e0 dell&#8217;organizzazione stessa o dell&#8217;unit\u00e0 produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">[2] Il documento di valutazione deve fra l&#8217;altro contenere: una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute connessi all&#8217;attivit\u00e0 lavorativa ove sia specificati i criteri adottati per la redazione della valutazione stessa; l&#8217;elenco delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati; il programma delle misure ritenute opportune a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza; individuazione delle procedure per l&#8217;attuazione delle misure da realizzare nonch\u00e9 dei ruoli dell&#8217;organizzazione aziendale che a quelle devono provvedere; l&#8217;individuazione delle mansioni che potrebbero esporre i lavoratori a rischi specifici che, per tali ragioni, richiedono per la loro esecuzione una riconosciuta capacit\u00e0 professionale.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">[3] Il datore di lavoro che non effettua \u00e8 punito con l&#8217;arresto da quattro a otto mesi o con l&#8217;ammenda da 5.000 a 15.000 euro il datore di lavoro che non effettua la valutazione dei rischi ovvero non la effettua in maniera conforme. Nel caso invece ometta di redigere il documento di valutazione dei rischi la pena muta in una sanzione pecuniaria da 3.000 a 9.000 euro.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">[4] &#8220;&#8230;Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione ed il coordinamento di cui al comma 2, elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ci\u00f2&#8217; non e&#8217; possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze&#8230;.&#8221; Art.26 n.3 D.Lg.s 81\/2008. Per rischi interferenziali si intendono dunque : rischi derivanti dalla sovrapposizione di pi\u00f9 attivit\u00e0 svolte da operatori di appaltatori diversi; rischi immessi nel luogo di lavoro del committente dalle lavorazioni dell&#8217;appaltatore; rischi esistenti nell&#8217;area di lavoro comune, ulteriori rispetto a quelli specifici dell&#8217;attivit\u00e0 propria dell&#8217;appaltatore, rischi derivanti da modalit\u00e0 di esecuzione particolari, richieste esplicitamente dal committente ecc&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">[5] &#8220;..3-bis. Ferme restando le disposizioni di cui ai commi 1 e 2, l&#8217;obbligo di cui al comma 3 non si applica ai servizi di natura intellettuale, alle mere forniture di materiali o attrezzature, nonch\u00e9 ai lavori o servizi la cui durata non sia superiore ai due giorni, sempre che essi non comportino rischi derivanti dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari di cui all&#8217;allegato XI.&#8221;<\/p>\n<div id=\"approfondimento-allegati\">\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"template":"","categories":[15],"class_list":["post-1447","approfondimento","type-approfondimento","status-publish","hentry","category-responsabilita-civile"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/boglione.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/approfondimento\/1447","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/boglione.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/approfondimento"}],"about":[{"href":"https:\/\/boglione.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/approfondimento"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/boglione.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/boglione.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1447"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/boglione.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1447"}],"curies":[{"name":"WP","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}