{"id":1491,"date":"2020-06-29T08:26:42","date_gmt":"2020-06-29T08:26:42","guid":{"rendered":"https:\/\/project90.it\/boglione\/approfondimento\/puo-lintelligenza-artificiale-far-diventare-la-sanita-piu-umana\/"},"modified":"2026-05-19T10:48:23","modified_gmt":"2026-05-19T10:48:23","slug":"puo-lintelligenza-artificiale-far-diventare-la-sanita-piu-umana","status":"publish","type":"approfondimento","link":"https:\/\/boglione.eu\/en\/approfondimento\/puo-lintelligenza-artificiale-far-diventare-la-sanita-piu-umana\/","title":{"rendered":"Can Artificial Intelligence make healthcare more humane?"},"content":{"rendered":"<p>La domanda sembra provocatoria, ma \u00e8 il frutto delle analisi circa le svariate implicazioni del crescente sviluppo tecnologico cui stiamo assistendo.<\/p>\n<p>\u00a0Quanta strada \u00e8 stata fatta sul fronte dell\u2019Intelligenza Artificiale da quando nell\u2019ormai lontano 1950 Alan Turing propose nel suo celebre scritto il quesito, molto pi\u00f9 filosofico che tecnologico, \u201ccan machines think?\u201d.<\/p>\n<p>Da allora si sono susseguiti una serie innumerevole di studi, esperimenti ed applicazioni, costellati di grandi speranze e successi, ma anche di rovinosi fallimenti; penso sia utile ricordare tra le varie tesi che accompagnano questo delicato argomento, il vivo timore espresso da Ray Kurzweill, cofondatore di Google, il quale pone da tempo\u00a0 evidenza in numerosi suoi scritti di ci\u00f2 che definisce Singolarit\u00e0 Tecnologica, il punto di fusione tra uomo e macchina, che potrebbe determinare il superamento delle funzioni autonome dei calcolatori rispetto all\u2019uomo.<\/p>\n<p>Il mondo della Sanit\u00e0 sta vivendo un momento di passaggio cruciale verso una sempre maggiore digitalizzazione, intesa quale sviluppo di sistemi di Intelligenza Artificiale, integrati con l\u2019implementazione delle attrezzature mediche ed una sempre pi\u00f9 accurata analisi dei Big Data.<\/p>\n<p>In considerazione della delicatezza della Salute, intesa quale bene che necessita di un\u2019attenta tutela, crescenti in molti analisti appaiono i dubbi proprio sul ruolo dell\u2019Intelligenza Artificiale; vi \u00e8 il timore infatti che ci\u00f2 possa determinare una possibile sostituzione massiva degli operatori sanitari, in favore di calcolatori sempre pi\u00f9 evoluti.<\/p>\n<p>Un recente studio svolto dall\u2019MIT Technology Review, unitamente alla GE Healthcare ha evidenziato come un attento e avanzato utilizzo degli strumenti di Intelligenza Artificiale possano, lungi dal creare problemi di sostituzione dell\u2019uomo, coadiuvare invece attivamente il personale sanitario, inteso quale insieme delle professionalit\u00e0 che operano all\u2019interno di strutture ospedaliere, da quello medico, all\u2019infermieristico, a quello amministrativo e manageriale, nell\u2019espletamento delle rispettive attivit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 stato all\u2019uopo effettuato un sondaggio con il coinvolgimento di 900 professionisti operanti in strutture dislocate negli Stati Uniti e nel Regno Unito ed il risultato ha posto in evidenza come l\u2019utilizzo consapevole ed avanzato degli strumenti di IA consenta un considerevole risparmio in termini di tempo per lo svolgimento di alcune mansioni quali la compilazione della documentazione clinica.<\/p>\n<p>Colpisce molto il dato secondo il quale circa il 45% dei sanitari che operano in strutture avanzate tecnologicamente riesca a dedicare un maggior tempo per i colloqui con i pazienti (aspetto spesso purtroppo sottovalutato, ma che incide notevolmente sul delicato rapporto medico\/paziente) o per effettuare approfondite analisi diagnostiche.<\/p>\n<p>In buona sostanza \u00e8 stato compreso che il fondamentale apporto dei calcolatori, che riescono certamente a porre in essere una mole notevole di attivit\u00e0 computazionale (fondamentale ad esempio in attivit\u00e0 quale la diagnostica per immagini), non potr\u00e0 sostituire la componente umana, in attivit\u00e0 fondamentali quali l\u2019ascolto ed il dialogo dei soggetti pazienti, ovvero la comparazione ed analisi logica di quei dati, frutto della massiva attivit\u00e0 di sensori e sistemi neurali artificiali.<\/p>\n<p>Con\u00a0 percentuale molto elevata (circa il 75%) il personale sanitario ha riscontrato che, attraverso l\u2019ausilio tecnologico, si possa determinare una migliore allocazione del tempo umano, consentendo di fatto un migliore e maggiore riposo, che si traduce in una riduzione di stanchezza fisica ed emotiva, spesso alla base di errori clinici.<\/p>\n<p>Gli Uffici preposti all\u2019analisi e gestione dei Rischi clinici sono ben consapevoli del fatto che una sostanziosa percentuale di errori sanitari \u00e8 certamente conseguente al burn-out del personale clinico, e poter incidere con la riduzione percentuale di rischiosit\u00e0 determina un considerevole vantaggio sociale ed economico. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Recente \u00e8 inoltre una pubblicazione della US National Academy of Medicine<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\" title=\"\">[1]<\/a> nella quale, pur facendo riferimento ad una crescita considerevole di tale trend tecnologico, i cui investimenti per il 2021 sono stimati in $6,6 miliardi, viene fatto espresso invito agli stakeholders ed ai Governi di porre la massima cautela ed attenzione rispetto a strumenti che hanno implicazioni circa temi tanto delicati e che necessitano di fondamentali aspetti, quali la tutela dei dati raccolti, la trasparenza ed una adeguata e specialistica formazione nell\u2019utilizzo degli strumenti, oltre che una attenta e specifica legislazione atta a regolare le modalit\u00e0 ed i limiti di utilizzo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\" title=\"\">[1]<\/a> Artificial Intelligence in Health Care: the hope, the hype, the promise, the peril<\/p>\n<div id=\"approfondimento-allegati\">\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"template":"","categories":[15],"class_list":["post-1491","approfondimento","type-approfondimento","status-publish","hentry","category-responsabilita-civile"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/boglione.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/approfondimento\/1491","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/boglione.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/approfondimento"}],"about":[{"href":"https:\/\/boglione.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/approfondimento"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/boglione.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/boglione.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1491"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/boglione.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1491"}],"curies":[{"name":"WP","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}