{"id":4525,"date":"2026-02-02T14:46:37","date_gmt":"2026-02-02T14:46:37","guid":{"rendered":"https:\/\/boglione.eu\/?post_type=approfondimento&#038;p=4525"},"modified":"2026-05-21T14:49:22","modified_gmt":"2026-05-21T14:49:22","slug":"la-responsabilita-dei-sindaci-e-i-nuovi-limiti-risarcitori-la-cassazione-sancisce-lirretroattivita-della-l-35-2025","status":"publish","type":"approfondimento","link":"https:\/\/boglione.eu\/en\/approfondimento\/la-responsabilita-dei-sindaci-e-i-nuovi-limiti-risarcitori-la-cassazione-sancisce-lirretroattivita-della-l-35-2025\/","title":{"rendered":"The liability of company directors and new compensation limits: the Court of Cassation rules on the non-retroactivity of Law 35\/2025"},"content":{"rendered":"<p>La recente riforma della responsabilit\u00e0 dei sindaci, introdotta con la Legge n.35\/2025, ha generato un dibattito giurisprudenziale riguardo alla sua applicazione nel tempo. La novella ha modificato l&#8217;articolo 2407, comma 2, del Codice Civile, introducendo un limite quantitativo al risarcimento del danno imputabile ai componenti del collegio sindacale.<\/p>\n<p>La questione centrale, sulla quale si sono registrati orientamenti contrastanti nei tribunali di merito, riguarda il quesito se tale limite potesse applicarsi retroattivamente a condotte illecite poste in essere prima dell&#8217;entrata in vigore della nuova disciplina, fissata al 12 aprile 2025.<\/p>\n<p>Con due pronunce coeve del 22 gennaio 2026, la Corte di Cassazione ha posto fine al contrasto e stabilito il principio della irretroattivit\u00e0 della nuova norma. Con la sentenza n. 1390\/2026 e l&#8217;ordinanza n. 1392\/2026, la Suprema Corte ha statuito che i limiti quantitativi al risarcimento del danno previsti dalla nuova formulazione dell&#8217;art. 2407 c.c. non possono essere applicati a fatti e condotte antecedenti alla sua entrata in vigore.<\/p>\n<p>Il ragionamento della Corte si fonda su argomenti di natura sostanziale, costituzionale e sistematica<\/p>\n<p>La natura sostanziale del diritto al risarcimento<\/p>\n<p>Il fulcro della motivazione della sentenza n. 1390\/2026 risiede nella natura del diritto al risarcimento del danno patrimoniale. Secondo la Corte, tale diritto sorge e si consolida nella sua interezza nel momento stesso nel quale il pregiudizio si verifica sul patrimonio sociale. Una legge successiva che ne limita l&#8217;ammontare non pu\u00f2 conseguentemente essere considerata norma di carattere procedurale o un mero criterio di liquidazione per il giudice. Al contrario, essa incide sulla sostanza di un diritto di credito gi\u00e0 maturato in capo alla societ\u00e0 o ai creditori sociali.<\/p>\n<p>Sicch\u00e9, al fine di individuare la normativa applicabile diviene decisivo il momento in cui sorge in capo alla societ\u00e0 ed ai creditori sociali il diritto al risarcimento del danno derivante da un pregiudizio che si \u00e8 gi\u00e0 prodotto nella sua dimensione quantitativa, non potendo tale diritto essere negato o modificato da una norma sopravvenuta che ne limiti il quantum risarcibile.<\/p>\n<p>Profili di incostituzionalit\u00e0 e tutela dell&#8217;affidamento<\/p>\n<p>L&#8217;applicazione retroattiva della norma, secondo la Suprema Corte, solleverebbe significativi dubbi di legittimit\u00e0 costituzionale sotto differenti profili:<\/p>\n<p>Parit\u00e0 di trattamento: si creerebbe l&#8217;ingiustificata disparit\u00e0 tra la posizione degli amministratori, i quali continuerebbero a rispondere per l&#8217;intero danno, e quella dei sindaci, in violazione della logica di solidariet\u00e0 nella responsabilit\u00e0 prevista dall&#8217;ordinamento<\/p>\n<p>Legittimo affidamento: verrebbe lesa la legittima aspettativa della societ\u00e0 e dei suoi creditori a ottenere il risarcimento integrale del pregiudizio subito, un diritto gi\u00e0 entrato nel loro patrimonio giuridico al momento del fatto<\/p>\n<p>Funzioni del potere giudiziario: si limiterebbe indebitamente la prerogativa del giudice di accertare e liquidare l&#8217;intero danno effettivamente prodottosi.<\/p>\n<p>In questo caso la Corte esclude il ricorrere di una ragionevole giustificazione e del corretto bilanciamento con i valori costituzionali potenzialmente lesi tali da consentire l\u2019applicazione retroattiva della norma.<\/p>\n<p>L&#8217;Argomento Sistematico dell&#8217;Ordinanza n. 1392\/2026<\/p>\n<p>L&#8217;ordinanza n.1392\/2026 rafforza la tesi dell&#8217;irretroattivit\u00e0 attraverso un&#8217;interpretazione sistematica della riforma. La Corte osserva che la Legge n.35\/2025 ha modificato anche il comma 4 dell&#8217;art.2407 c.c., relativo alla decorrenza della prescrizione dell&#8217;azione di responsabilit\u00e0. Il nuovo termine di prescrizione decorre dal &#8221;<br \/>\ndeposito della relazione di cui all\u2019articolo 2429 concernente l\u2019esercizio in cui si \u00e8 verificato il danno&#8221;.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 la formulazione \u00e8 proiettata verso il futuro, secondo la Cassazione \u00e8 ragionevole ritenere che l&#8217;intero impianto normativo della riforma, incluso il limite al risarcimento, sia stato concepito dal legislatore per avere un&#8217;efficacia non retroattiva.<\/p>","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"template":"","categories":[15],"class_list":["post-4525","approfondimento","type-approfondimento","status-publish","hentry","category-responsabilita-civile"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/boglione.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/approfondimento\/4525","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/boglione.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/approfondimento"}],"about":[{"href":"https:\/\/boglione.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/approfondimento"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/boglione.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/boglione.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4525"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/boglione.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4525"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}